Le cicale friniscono rumorose al canto del Grillo nella piazza Maggiore. Lesa maestà: “Le piazze, le arene, i cenacoli e le sacrestie sono nostre, così come il destino delle anime e delle teste…”. Ma il canto del Grillo arriva da lontano ed è un trillo che raccoglie altre voci, altri rumori che, da tempo esclusi dall’agorà, hanno ripreso un’anima nella rete. Ma le cicale, l’orecchio nella Rete non l’hanno mai riposto e così, ora che la rete ha preso la piazza, friniscono rumorose, sempre attente a non offrire risposte ai versi dell’insetto della Rete. Perché a loro la risposta è ardua. E noi? Intanto ascoltiamo il canto del Grillo sparlante che annuncia l’ennesima primavera. ∞







