“A volte ritornano” è il titolo di un libro di Stephen King. Non amo il genere horror e affini, ma mi ritrovo spesso a citare quel titolo. Oggi lo faccio per il nucleare. In Italia, ad un convegno sui cambiamenti climatici organizzato da un ministro, un altro ministro (che a me piace, tra l’altro) se ne esce con il “nucleare pulito”. Il suo discorso fa più o meno così: “l’Italia ha bisogno del nucleare di oggi, molto più pulito di quello di una volta (che noi abbiamo messo out con un referendum, ndr.), per affrontare la crisi energetica”. Orbene, qualche domanda ai nostri “manovratori” sempre alle prese con le loro “emergenze”: 1. Volete darci qualche dato? 2. Ci spiegate cosa sono le radiazioni pulite di oggi, rispetto a quelle sporche (che noi avevamo in casa a Caorso) di ieri? 3. Dove le metteremo? Le centrali e le scorie , intendo… 4. Per costruire una centrale atomica ci vogliono circa 15 anni e non si spegne girando le chiavi del quadro (sempre Caorso, ci costa qualche bel soldino ancora oggi). Con questi soldi, quanta e quale energia pulita possiamo avere? E perché in Italia non è mai partito un piano energertico eco-friendly su larga scala? Ritornano, ritornano anche questa volta. ∞
P.s. Chi va a dirlo all’Iran che il nostro nucleare è pulito e il loro è sporco? Secondo me, si incazzano.








1 Commento
16 Settembre, 2007 alle 8:06 am
Benarrivato nella blogsfera o come diavolo si chiama.
Il mio aggregatore da oggi ha un feed in piu!