18 Settembre, 2007...1:48 am

Northern Rock e il “parco buoi”

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northern-rock.jpg I tipi delle borse di mezzo mondo ci chiamano “il parco buoi”. Siamo noi, i piccoli azionisti o piccoli risparmiatori, quelli che – goccia dopo goccia, sudore dei propri risparmi – mettono di fatto la benzina nel motore dell’economia. Ad agosto, dopo il collasso degli Arm (Adjustable rate mortgages), mutui a tasso fisso (molto basso) per alcuni anni e poi a tasso variabile, che hanno messso in croce le famiglie americane per l’acquisto della prima casa, gli analisti hanno rassicurato il mercato, dicendo che il fenomeno sarebbe rimasto circoscritto agli Stati Uniti. L’ennesima bugia. Il mercato globalizzato ha presentato il conto e ieri in Inghilterra è scoppiato il caso Northern Rock, banca in crisi di liquidità e presa d’assalto dai clienti, preoccupati dei propri depositi. Il motivo? Le banche (inglesi, tedesche, insomma europee) hanno prestato denaro ad altre banche (americane). Le seconde, in crisi perché le famiglie Usa non riescono più a pagare la rate dei mutui, non hanno a loro volta i soldi per pagare le prime. Queste ultime, le banche europee, vanno di conseguenza in crisi di liquidità, non avendo più il denaro per svolgere la normale attività. E, a questo punto, è il panico tra risparmiatori e correntisti, in coda a ritirare i propri soldi da una banca che non offre più garanzie e solidità. La grande catena si è rotta e così è nato il caso Northern Rock. Il conto chi lo paga? Il “parco buoi”, i milioni di formichine che dovranno lavorare ancora di più per far fronte a tassi di interesse più alti (le banche devono in qualche modo rientrare…), mutui che lievitano come il panettone a Natale e risparmi bruciati, dispersi da qualche anello debole della grande catena finanziaria.

La foto è tratta da www.telegraph.co.uk

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