La notizia è di quelle che lasciano sgomenti. In due diversi naufragi, tra la Calabria e la Sicilia, sono morti questa notte almeno 16 persone. Tra loro anche un ragazzino di nemmeno 15 anni. Un barcone si è spezzato in mare e finendo in tre tronconi sulla spiaggia di Roccella Jonica, mentre un gommone è naufragato vicino a Siracusa. Secondo il rapporto Fortress Europe, che monitorizza gli sbarchi di clandestini nel Mediterraneo, in Sicilia nel 2007 sono morti già 500 migranti, contro i 302 dell’intero 2006. I naufraghi di Roccella Jonica erano tutti palestinesi: erano partiti in 170 persone da Haiza a bordo di camion telati, poi si sono imbarcati in un porto egiziano alcuni giorni fa e ieri sera, poco prima delle 23, hanno fatto naufragio sulla costa ionica calabrese. Per il viaggio della speranza hanno pagato in moneta egiziana l’equivalente di 1.500 euro a persona. Per loro, il sogno è finito a un miglio dalla costa quando la carretta del mare, un vecchio peschereccio, ha incominciato a sfasciarsi. Si sono salvati in 120, gli altri risultano morti o ancora dispersi. Il mio pensiero però ritorna a quel ragazzino di 15 anni morto sulla spiaggia di Siracusa: aveva solo 15 anni ed era partito lasciando dietro di sé suo padre, sua madre e i suoi fratelli. Avete mai pensato quale disperazione può muovere un ragazzino di quell’età ad andarsene di casa e affrontare il mare su un gommone? Avete mai pensato quale miseria può costringere i genitori a lasciare andar via così, senza un futuro e senza una meta, i propri figli? E noi qui a discutere sulle “misure urgenti” da prendere per chiudere le nostre frontiere o a giudicare questi “straccioni”, senza muovere un dito per risolvere i problemi di milardi di persone. Dolore e vergogna. ∞
29 Ottobre, 2007...3:10 am
La morte vien dal mare
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1 Commento
21 Novembre, 2007 alle 11:11 am
SALVEMOS EL MEDITERRANEO
EL MAR MAS BONITO DEL MUNDO