6 Maggio, 2008...5:31 pm
Fini e le differenze inesistenti
Dal salotto buono della trasmissione tv “Porta a Porta”, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, auspica “tolleranza zero” contro i neonazi che a Verona hanno pestato selvaggiamente Nicola Tommasoli, il giovane di Verona dichiarato clinicamente morto dopo quattro giorni di agonia. Rispetto a questo episodio, sempre secondo Fini, sono «molto più gravi» le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino, durante le quali sono state bruciate alcune bandiere israeliane: “L’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi sono due fenomeni che non possono essere paragonati».
Mi sembra veramente un azzardo tentare un parallelismo tra due episodi tanto gravi, quanto diversi: entrambi vedono protagonisti degli imbecilli e irresponsabili. Oltre che, nel caso di Verona, dei criminali. Distinguere sull’imbecillità mi sembra un esercizio accademico. E, prima ancora, pericoloso. ∞









2 Comments
6 Maggio, 2008 at 6:12 pm
Per una volta, non mi trovi d’accordo.
A me pare che tra i due episodi ci sia una bella differenza.
Tra qualche settimana, delle bandiere bruciate e buffonate varie non rimarrà nessuna traccia. Tutti si dimenticheranno dell’accaduto e la vita continua….
Il morto rimane è morto.
6 Maggio, 2008 at 10:26 pm
Hai ragione, nulla da aggiungere
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