Il mondo ha fame

La fame e le malattie uccidono soprattutto i bambini Al mondo sono 820 milioni le persone che patiscono la fame: una su sette non ha riconosciuto, di fatto, il diritto all’alimentazione che, con la libertà personale e la vita, è uno dei diritti inalienabili dell’uomo. Eppure al mondo di produce cibo sufficiente per tutta la popolazione. Proprio al diritto all’alimentazione, la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, dedica quest’anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. A undici anni dal Vertice Mondiale dell’alimentazione del 1996, il numero delle persone sottonutrite nel mondo rimane alto, con 820 milioni nei Paesi in via di sviluppo, 25 milioni nei Paesi in transizione e 9 milioni nei Paesi industrializzati. Secondo i dati ufficiali, i prezzi degli alimenti base, come il grano e il latte, stanno crescendo vertiginosamente. Tre le cause: cambiamento climatico che incide sui raccolti, la crescente produzione di biocarburanti e l’aumento della domanda e dei consumi da parte dei mercati emergenti (Cina e Asia). “Questi fattori sembrano tutti lavorare contro di noi – ha detto Josette Sheeran, direttore esecutivo del Pam – minacciando di trasformarsi in un ciclone di bisogni irrefrenabili”. Il mondo si tornerà a mobilitare ma nessun cambiamento risolutivo sembra appalesarsi all’orizzonte: ad esempio, le spese militari continueranno a dragare fiumi di denaro dalle casse dei popoli in misura ben superiore al fabbisogno alimentare del mondo. Noi parliamo di scudo spaziale mentre la gente continuerà a vivere male e a morire di fame. Populismo? Certo che sì. Ma cosa faremmo se nostro figlio fosse nelle condizioni del bimbo della foto? Io impazzirei. ∞

2 commenti

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2 risposte a “Il mondo ha fame

  1. Una bufera di neve nera

    Una bufera di neve nera cade dal cielo
    eppure è neve perché si scioglie sulle nostre mani….petrolio non è quasi finito è…
    Un segno di Dio che piange il male subito da tutti i figli persi in chissà quanti credi.
    Prima la colonizzazione poi la clonazione
    le armi atomiche…la storia letta a testa in giù…tarattatà un po’ di musica perfavor
    che me duele il corason!!!
    La palla nelle mani del grande arbitro
    e noi come burattini a contare le formiche morte nelle necropolcity.
    Conferenze…Congressi…Alleanze: Pace Pace Pace! Veramente? Così è scritto.
    Eppure ancora …Ancora bambini chiedono sotto l’albero di Natale
    un pezzo di pane per non morire di fame….
    Ancora bambini chiedono: perché?dove sono?con chi sono?
    Nati per essere carne da magazzino di protesi
    ed essere venduti nel grande centro commerciale della vita
    per essere sacrificati in un gioco di specchi di anime in corpi diversi.
    Così tutti questi bambini chiedono: Perché?
    Sì Padre, tutti questi bimbi chiedono perché.
    Dall’alto piovvero tuoni e lampi che innondarono il deserto che regnava nel mondo
    un mondo morto nel buio delle tenebre…eppure tante luci tanti colori tanti profumi.
    Fiction! Tutto falso! Eppure tutti vedono e nessuno vede.
    Tutti sentono e qualcuno sente: un cuore vero o falso spetta a te dirlo!
    …come per la Distinzione di pigmenti che caratterizzano il colore della pelle sta all’ombra presente
    di un ombrellone al sole: la discriminazione… Ignoranza! Se sai perché
    schiavizzi e fai sedere su quella poltrona così comoda per rendere:
    Giustizia!… Quale?
    un valore sospirato una parola scritta un sogno infranto una speranza di vita!
    Intelligenza proporzionale a che’ saggezza proporzionale a che’ innocenza proporzionale a che’
    Scienza con Fantascienza Poesia con Realtà Sogni con Psicosi Speranza con Overdose
    Cocktal con Caos.
    Confusione disordine morte di testa di mente di cuore di spirito di corpo.
    Resta: la pelle dei giubbini appesi nell’armadio.

  2. Mauro

    ..il mondo si mobiliterà, è vero e alla mobilitazione parteciperà anche la nonnina che donerà una parte della sua misera pensione, impietosita magari da una foto particolarmente cruda o dal triste appello di qualche organizzazione umanitaria. La chiamano una piccola goccia nell’oceano. Chi non ha inviato un sms per lo tzunami? Ma per far sì che la goccia sia veramente tale e non un atomo occorre essere responsabili anche dell’apporto fondamentale della nonnina. Se la cooperazione ragionasse come impresa, sarebbe in uno stato di fallimento e bancarotta fraudolenta. L’analisi tra spesa e risultato, altamente negativa. E allora prima facciamo diventare l’atomo una goccia e allora sì che avremo tutto il diritto di dibattere e arrabbiarsi contro governi, industrie ecc. ecc…..
    chi è innocente scagli la prima pietra….

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