Casa, acquisti e prezzi in calo

Genova, cala il prezzo delle case Forse è presto per parlare di crisi del settore immobiliare, ma i dati sulle compravendite 2007 sono i peggiori degli ultimi anni. L’Agenzia del Territorio segnala che il mercato della casa ha frenato anche nel primo semestre 2007, così come era successo nel 2006. Gli acquisti sono calati del 3,4% su base annua, mentre i prezzi crescono meno degli scorsi anni: nelle città capoluogo il prezzo di una casa sale mediamente del 6,9% (+26,5% dal 2004), mentre nei comuni le case registrano aumenti di prezzi del 6,4% (+23,2% dal 2004). Meno case, meno mutui. I contratti di mutui per la prima casa sono calati del 3,73% (il dato è di UniCredit Banca per la Casa, l’istituto specializzato di UniCredit Group), ma il settore bancario si salva grazie alle nuove aree di business, grazie alle quali il saldo è positivo +1,9%. Nel primo semestre 2007, infatti, si sono registrate 884.442 transazioni complessive rispetto alle 920.341 del I semestre 2006, con un decremento relativo pari a – 3,9% (tasso tendenziale annuo). Il settore che fa segnare la percentuale più negativa è quello produttivo (-11,4%), seguito da quello commerciale (8,6) e terziario (-7,8%). Il settore residenziale, il maggiore in Italia, si attesa su una contrazione del 3,4%.
Nel numero in edicola questa settimana, l’Espresso propone un’inchiesta sul mercato delle abitazioni. Secondo i dati dell’Ufficio Studi UBH (la holding che controlla le reti di agenzie immobiliari Grimaldi e Professione Casa) nei primi mesi del 2007, i prezzi sono addirittura in calo. Città quali Firenze e Roma (zone semicentrali) il calo è del 2%. Tecnocasa, il network di intermediazione immobiliare con il maggior numero di agenzie in Italia (sono 2.640), monitora dieci grandi città italiane: in cinque di queste città le contrattazioni, già nei primi sei mesi del 2007, si sono chiuse su valori inferiori rispetto a quelli dello stesso periodo del 2006. I cali più marcati si sono verificati a Genova (meno 2,1 per cento) e a Bologna (meno 1 per cento) e più contenuti a Napoli (meno 0,9 per cento), Firenze (0,6 per cento) e Bari (0,4) per cento. I dati di due fonti diverse (Agenzia del Territorio e Agenzie immobiliari) quindi convergono, seppur su valori diversi. Di certo, il calo dei prezzi dei primi mesi 2007 non compensa l’incremento subito dal valore degli immobili e determinato dalla corsa al rialzo (senza alcun intevento governativo) degli anni ’90 e 2000. ∞

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