Iraq, alla guerra con la guida turistica

La guerra in Iraq “Gli Usa hanno basato i piani per la ricostruzione del Iraq sulle informazioni di una vecchia guida turistica del Medio Oriente pubblicata dalla Lonely Planet”. Ad affermarlo è l’ex ambasciatore Usa Barbara Bodine, che faceva parte della task-force incaricata di pianificare il dopoguerra, nel corso dell’intervista rilasciata alla Bbc per la trasmissione “No plan, no peace”. Sempre dalla Lonely Planet, gli americani appresero dell’economia, della geografia e della cultura irachena. Insomma, un “non-piano” sulla ricostruzione fu elaborato anche grazie alle pillole informative pensate per turisti. I risultati della guerra per la democrazia in Iraq sono sotto gli occhi di tutti: instabilità del paese, 90 mila morti civili nel dopoguerra, migliaia di militari Usa e britannici caduti, e una spesa bellica di 500 miliardi di dollari. Quanti insulti merita questa ex ambasciatrice, incapace di tenere la bocca chiusa? Personalmente la manderei oggi stesso in Iraq ad aggiornare la guida Lonely Planet, così da farle scoprire che forse il paese era messo meglio prima dell’arrivo dei nuovi crociati per la democrazia. ∞

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Attualità, Guerra, Mondo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...