Orso, sei specie su otto sono a rischio

Il panda Sei specie di orsi su otto sono minacciate dal rischio estinzione. A sostenerlo è Iucn, l’organismo internazionale che censisce le specie a rischio. In cima alla “red list” c’è sempre il Panda, di cui si stima una popolazione tra i mille e i duemila esemplari. Il governo cinese sta tentando il ripopolamento, ma ancora una volta è l’uomo, con i suoi comportamenti, a pregiudicare l’esistenza della specie: i bracconieri lo cacciano infatti perché la sua bile viene usata nella medicina tradizionale mentre le zampe sono considerate una prelibatezza.
Al secondo posto, nuova entrata, c’è l’orso malese, la specie più piccola di plantigrade. Secondo l’ organizzazione internazionale la popolazione di questo animale, che vive prevalentemente nel sud-est asiatico, è diminuita del 30% negli ultimi trent’anni, e continua a calare con questo ritmo. In questo caso la deforestazione, quindi la riduzione dell’habitat, e il bracconaggio sono le cause principali della progressiva scomparsa. Vive sempre in Asia la terza specie di orso a rischio, ovvero l’orso nero tibetano. Cinquemila esemplari in vita secondo alcune stime, trentamila secondo altre), al quarto il bradipo (tra diecimila e ventimila), seguito dall’orso delle Ande (circa diecimila). Al sesto posto c’è forse la specie più nota, l’orso bianco polare, minacciato soprattutto dai cambiamenti climatici che ne limitano l’habitat. Le uniche due specie a dormire (si fa per dire) sonni tranquilli sono l’orso nero americano e l’orso bruno. Quest’ultimo dato non inganni. L’orso bruno è caratterizzato da alcun e sottospeci e piccole popolazione che nel sud Europa e nell’Asia centrale sono a rischio. Un esempio è l’orso bruno Marsicano, la cui popolazione è ormai ridotta a 40 unità e in continua decrescita. I confini del parco d’Abruzzo non proteggono più questo animale e il suo habitat. Quanto all’orso bruno delle Dolomiti o Trentino – lo confesso, è una battaglia personale – il suo futuro dipende più dagli umori di residenti ferocemente suscettibili alle incursioni dei plantigradi nelle baite e al limitar dei paesi (l’ultima è di qualche giorno fa a Ranzo, protagonisti due orsi giovani, probabilmente i figli di Jurka) che ad un reale rischio ambientale. Così va il mondo, dove non c’è più posto per i più deboli. ∞

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