Alpini, l’avventura non è più militare

Gli alpini tornano in AntartideLeggo che quattro alpinisti del Centro addestramento alpino – Scuola militare di Aosta tenteranno di conquistare i 4.897 metri del monte Vinson, in Antartide, “dopo avere percorso, a piedi o sugli sci oltre 300 chilometri tra i ghiacciai polari trainando quattro slitte del peso di circa 80 chili”. A parte il costo della spedizione (200 mila euro), mi chiedo che senso abbia oggi per un esercito organizzare delle spedizioni (forse) alpinistiche? Per blasone? Per mantenere alto il prestigio? I nazisti, già nel secolo scorso, mandarono a morire un’intera generazione di alpinisti pur di primeggiare nella corsa – poi persa – agli Ottomila e riaffermare il primato della razza ariana. Lo stesso spirito militare con cui Ardito Desio organizzò le sue spedizioni. I tempi sono cambiati ed ora ci sono le spedizioni “commerciali”. Lasciamole fare a loro le avventure e la ricerca del primato. Sono pagati per questo. Certo, non riceveranno una medaglia al loro rientro, ma almeno ci evitano la retorica militar-celebrativa. ∞

11 commenti

Archiviato in Ambiente, Mondo, Sport

11 risposte a “Alpini, l’avventura non è più militare

  1. Solo un alpinista può capirne il senso.
    ciao
    m

  2. Sono stato un alpinista e, per certi versi, lo sono ancora. Ma non ho mai capito lo spirito militare delle spedizioni. L’alpinismo è un altra cosa.
    Ciao.
    pff

  3. lincepara

    Sarebbe interessante comprendere di cosa parli quando citi lo “spirito militare” delle spedizioni. Che cos’e’ l’alpinismo che il militare non puo’ comprendere o non puo’ fare? Mi preme sottolineare che molti militari alpinisti sono tali perche’ hanno capacita’ alpinistiche ben al di sopra della media. Gente che e’ nata e cresciuta nelle montagne e che ha una passione ed un rispetto infinito per quell’ambiente. Gente che e’ abituata a fare fatica e che ha scalato l’impossibile, dall’Everest in giu’… Hai per caso assistito alla presentazione della spedizione? sarei veramente curioso di sapere cosa e’ per te l’alpinismo che non vale per un militare…
    io concordo assolutamente con il post n. 2: il tuo non e’ un commento da alpinista.
    a presto ed in bocca al lupo.

  4. Cercherò di essere definitivo nelle miei considerazioni su questo tema:
    1. Non ritengo giusto che militari vadano a fare spedizioni a spese del contribuente, sia per rispetto degli alpinisti “civili” che le spedizioni se le pagano, sia perché l’esercito ha altri compiti a cui assolvere;
    2. Molti, troppi sportivi (e alpinisti) entrano nell’esercito o in altri corpi militari e di polizia al solo scopo di continuare la pratica sportiva. Non è gratificante sia per la persona che per il corpo. Ho 30 anni di esperienza nel settore alpinistico e sportivo e potrei citare centinaia di nomi e cognomi.
    E’ giusto tutto ciò? No, non solo non è giusto ma è immorale.
    Non sono un alpinista? Non certo come lo intende Lincepara…

  5. lincepara

    Quindi uno e’ piu’ alpinista e l’altro meno a seconda se e’ un civile che si deve comprare tutto oppure un “fortunello” militare che lo fa di mestiere. Scusa ma non capisco di cosa parli… Come se le ascensioni che si affrontano siano differenti. La fatica non ha etichette, militare o no la soffrono tutti. E pure alla stessa maniera. Le Forze Armate hanno gruppi sportivi che ospitano molti tra i migliori atleti che l’Italia riesce a produrre. Si allenano e gareggiano tutti a spese del contribuente (quindi anche a spese mie). Pero’ riescono a conseguire tali risultati anche (e molto spesso solo) al supporto che viene loro fornito dalle strutture militari (allenatori, palestre, equipaggiamenti, ecc.). Ci sono stati atleti che hanno conquistato medaglie ai Campionati del Mondo quale parte della Nazionale Italiana e che sono in forza al Centro Sportivo dell’Esercito come quello dei CC, GdF, Polizia ecc. Molto spesso sono atleti che senza le Forze Armate non avrebbero potuto continuare l’attivita’ sportiva perche’ non potevano permettersela (pensa a chi doveva lavorare a tutti i costi oppure non aveva allenatori in grado di seguirli al livello dovuto). Il lustro lo danno a tutti noi, non solo al corpo di appartenenza. Poco differente e’ il discorso per quanto riguarda l’alpinismo. La Scuola Militare di alpinismo esiste da oltre 70 anni. Tutte le esperienze acquisite nel settore (anche quello estremo delle spedizioni) lo riversa sugli equipaggiamenti, procedure, tecniche utili ai militari “normali” che devono muovere e combattere in montagna. Alla luce dei tuoi 30 anni di esperienza sportiva desumo che siamo piu’ o meno coetanei ed entrambi sportivi. Non mi sconvolge il fatto che per poter arrampicare io abbia dovuto comperare tutto di tasca mia e loro invece utilizzino sponsors e prendano indennita’ dall’Esercito. E’ il loro mestiere, sono bravi, non vedo quale sia l’eresia. L’immoralita’ invece la vedo: il paragone con i nazisti. Suona davvero da carta straccia.

  6. La storia, per fortuna, resta indelebile e non muta come le opinioni. Quello che hanno fatto i tedeschi negli anni ’30 e ’40 in campo alpinistico è, appunto storia. Non ho scritto o dato la patente di nazista a nessuno. Caro Lincepara sei in malafede e lo capisco quando si è a corto di argomentazioni. Sul terreno rimane un fatto altrettanto indelebile: l’uso che la retorica militare ha sempre fatto delle spedizioni alpinistiche e delle prestazioni sportive. Dagli anni ’30 ad oggi: senza eccezioni. E’ Carta Straccia? Meno male…

  7. lincepara

    Scusa ma ancora non capisco. Ma di che retorica parli nelle prestazioni sportive moderne? Fammi un esempio pratico visto che parli di “dagli anni ’30 ad oggi senza eccezioni”. Ti ripeto che ci sono centinaia di atleti militari nelle fila delle squadre nazionali e non mi risulta che nessuna delle nostre Forze Armate utilizzi i loro risultati per dire “quanto sono brava” o “sono piu’ forte di voi”. Ho anche visitato un po’ di siti internet delle varie F.A. prima di replicare, giusto per verificare se per caso mi era sfuggito qualcosa, ma non mi pare. Magari tu che hai argomentazioni piu’ solide mi sai indicare un po’ di retorica nelle squadre italiane (magari non anni ’40). Confermo che non hai dato patente da nazista a nessuno ne’ tantomeno io ho mai detto questo. Pero’ un paragone lo hai fatto, associando lo spirito militare delle spedizioni di Desio a quelle dei nazisti. Sei un po’ fuori strada. Proprio perche’ la storia e’ storia, faresti bene a rileggerti un po’ quella di Desio Esploratore, Geologo (fondatore di Istituti Universitari), Professore Emerito con centinaia di pubblicazioni (nessuno “carta straccia”), Membro dell’Accademia dei Lincei, Cavaliere della Repubblica Italiana (non di quella di Salo’)… Detto questo, mi pare che a corto di argomentazioni sia tu: stai per caso nascondendo il tuo antimilitarismo attaccando la spedizione dei 4 alpini? buon divertimento, resta sempre carta straccia.

  8. Avviso ai naviganti.
    Questo blog è aperto alle opinioni di tutti ma con altrettanta libertà continueranno ad essere cancellati i commenti contenenti insulti.
    Chi scrive può non pensarla come voi, ma questo non giustifica l’invio di commenti offensivi, che saranno regolarmente cancellati.
    Infine, tacciare di antimilitarismo – vedi il post precedente – chi ha un’idea diversa, è francamente bizzarro. Evidentemente le regole della buona educazione e di un confronto libero e democratico non fanno parte del patrimonio culturale di una (sparuta) minoranza.

  9. filo

    L’unico insulto che vedo è l’accostamento con il nazismo. Bizzarro è anche lo spirito democratico con cui applichi la censura.

  10. lincepara

    Caro Pierfedrizzi, nel post incriminato io ho solo posto una domanda che scaturisce dalla tua ostinata volonta’ a non dare spiegazioni alla tua posizione cosi’ estrema sulla questione sport/spedizioni militari. Non ti ho dato dell’antimilitarista, ma ho chiesto se lo sei e se e’ questo lo spirito che anima la tua polemica. Confronto libero e democratico significa anche sostenere le proprie idee ed accettare il dibattito (che deve essere educato e condotto secondo le regole della normale educazione). Aprire un blog dimostra la volonta’ (sempre positiva) di mettersi in gioco, discutere, confrontarsi. Qualche volta significa anche dover prendere atto che le proprie idee pregresse siano un po’ da rivedere perche’ i fatti non le sostengono piu’. In questo dibattito ho l’impressione che tu stia un tantino cercando di evitare il dialogo, nascondendoti dietro la retorica (questa si che lo e’) delle frasi fatte contro i militari (sportivi). Detto questo, spero di non aver mancato di rispetto a nessuno. Alla prossima.

  11. lincepara

    Missione compiuta! I quattro militari del Centro Addestramento Alpini di Aosta (3 alpini ed 1 Incursore) hanno conquistato la vetta del Vinson dopo la traversata di circa 300 km sugli sci con slitta al traino in totale autosufficienza. Alcuni dati significativi:
    1) durata della traversata: 13 giorni. Al campo base i nostri hanno incontrato un gruppo di alpinisti norvegesi che ha provato la stessa impresa ma dopo 22 (ventidue) giorni si e’ fatto evacuare dal velivolo di soccorso. Erano ancora ad almeno 2 gg. di sci dal campo base.
    2) ascensione: 2 giorni, compiuta partendo dal campo base e sostando solo al campo alto per la notte. Il primo giorno hanno superato un dislivello di 1800 mt. in 8 ore…
    A tutti gli alpinisti il commento sull’impresa.
    Il Ministro Parisi si e’ congratulato e li ha chiamati al satellitare, il Capo di Stato maggiore della Difesa Amm. Di Paola si e’ congratulato per l’impresa, TG 1,2,3 hanno mandato in onda servizi e congratulazioni. E noi che facciamo: non ci vogliamo congratulare con i nostri “sportivi-militari’?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...