Chavez e la deriva democratica

Hugo Chavez Il Venezuela ha bocciato la “riforma” costituzionale del presidente Hugo Chavez, che mirava a togliere il limite al mandato presidenziale e garantire a sé stesso la possibilità di potersi ricandidare per sempre alla guida del Paese.

Il referendum è stato bocciato per un pelo: secondo la commissione elettorale, il 50,7 dei venezuelani ha votato contro il primo blocco degli articoli e il 49,29 a favore; il 51,05 ha rifiutato il secondo blocco, approvato dal 48,94 per cento.

In Venezuela ha vinto la democrazia e la ragione. Non piace ai venezuelani il Chavez desideroso di consolidare il proprio potere (è eletto dal 1998), giocando con la sua popolarità e la sua forza elettorale. Pessimo segnale per un presidente che si definisce “socialista”.  Troppe volte la storia ci ha regalato “condottieri” che in nome del popolo e della democrazia hanno trasformato un paese in una dittatura. Perché una dittatura, che sia di destra o di sinistra, rimane pur sempre una dittatura. Un abominio contro i diritti dell’uomo. Purtroppo è successo a Cuba, dove Castro ha tradito i principi della rivoluzione e ha portato il paese verso il baratro, bruciando un credito politico e storico senza precedenti.

Al Venezuela non serve un altro Castro, bensì un presidente capace di portare e termine le riforme di cui ha bisogno il paese. Perché far passare con il referendum costituzionale – che riformava 69 dei 350 articoli della Magna Charta – l’aumento dei poteri presidenziali, l’allungamento del mandato da 6 a 7 anni, la rielezione indefinita del presidente il controllo presidenziale sulle riserve di valuta estera, assieme al riforme, quali i poteri di espropriare proprietà private, la riduzione dell’orario di lavoro e la concessione del voto ai 16enni? Il Venezuela, per fortuna, questa volta l’ha capito. ∞

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1 Commento

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Una risposta a “Chavez e la deriva democratica

  1. mauro

    Un’altra cuba sarebbe intollerabile. Io ho vissuto a cuba e ho molti amici che ci abitano e, nonostante quello che dicono i nostalgici del Che o le associazioni di amici di cuba, l’isola grande è uno dei luoghi sulla terra dove i diritti umani vengono violati maggiormente. Uno dei pochi luoghi al mondo dove un qualsiasi straniero ha più diritti di chi in quel paese ci è nato. Il Venezuela di Chavez rischia di finire allo stesso modo. Chavez è la fotocopia di Fidel Castro ne segue le gesta e ha lo stesso metodo dialettico e mediatico. Le tv di stato venezuelane, trasmettono ininterrottamente i suoi comizi. Fortunatamente il popolo Venezuelano reagisce ma senza un aiuto esterno non credo che potrà opporsi a lungo. Chavez tornerà all’attacco e riuscirà ad ottenere quello che vuole.

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