Crisi mutui subprime, interviene Bush

La vignetta sui Subrime (fonte www.kfwimer.com) La crisi dei subprime – i mutui a tasso variabile sottoscritti da migliaia di piccoli risparmiatori americani per l’acquisto della prima casa – è così grave da indurre il governo e il presidente George W. Bush a varare un vero e proprio piano antipignoramenti. Si stima che negli Stati Uniti almeno 1,2 milioni di persone rischiano di non riuscire a pagare le rate del mutuo sulla casa. La misura voluta da Bush prevede il congelamento quinquennale dei tassi di un’ampia gamma di subprime erogati dal primo gennaio 2005 a luglio 2007 e la possibilità di rinegoziare nuovi mutui con privati o agenzie federali.

“Gli interventi sono per i proprietari di case in difficoltà, non per gli speculatori immobiliari e vogliono evitare che ulteriori pignoramenti possano colpire duramente l’economia, sufficientemente forte per superare questa fase””, ha spiegato la Casa Bianca.

L’altro ieri la procura dello Stato di New York, guidata da Andrew Cuomo, che deciso di aprire una verifica sull’operato delle grandi banche di Wall Street, come Merrill Lynch, Bear Stearns e Deutsche Bank, nella vendita di strumenti finanziari ad alto rischio legati proprio ai subprime. Il procuratore Cuomo vuole fare luce sui controlli della qualità dei mutui, che venivano comprati dai colossi del credito, cartolarizzati e collocati sul mercato. Tra gli aspetti più controversi figurano i rapporti tra banche e agenzie di rating, come Standard and Poor’s e Moody’s. Relazioni “potenzialmente pericolose”, che interessano Wall Street, pratiche di sottoscrizione con gli operatori dei mutui e le societa’ incaricate di effettuare le due diligence ed di emettere i rating sul debito. In altre parole, la procura intende verifica se da parte delle banche ci sia stata una condotta disinvolta nel piazzare sul mercato i mutui o, peggio, che le stesse banche abbiano di fatto pensato solo a garantire i propri interessi, a scapito dei risparmiatori, sapendo il rischio a cui questi ultimi erano esposti.

Sempre ieri la Mortgage Bankers Association (Mba) annuncia pignoramenti record nel trimestre luglio-settembre in rialzo dello 0,78% (dal +0,65% dei tre mesi precedenti).
In Italia, dove si attendono per i prossimi mesi gli effetti della crisi subprime, non è stata ancora presa alcuna misura concreta a difesa dei piccoli proprietari. ∞

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