Commodore 64, la storia di un amore mancato

Commodore 64 Venticinque anni. Sono passati 25 anni da quel dicembre 1982. Ero in un negozio di computer, in via McMahon, a Milano, dove ero arrivato per acquistare il mio primo computer. Da studente ondeggiavo, incerto, verso i primi Ibm, Apple e i loro cloni (forse pochi ricordano che il clone di Apple si chiamava Lemon e costava la metà, fino quando Steve Jobs non lo fece togliere dal mercato, ndr.) e i computer buoni per giocare.

Io tenevo in mano i soldi regalati da mio padre per il primo computer e da scavezzacollo quale ero – certo di poter intortare il babbo (quanto mi manca…) che di “elettronica” non capiva nulla – optai per la macchina ludica. In fondo, cosa mi importava del computer a fosfori verdi, io volevo, fortissimamente volevo un Commodore 64  Quel giorno, solo quel giorno, poteva succedere, perché a Milano io non ci sarei tornato per un pezzo e quindi, quel giorno, solo quel giorno dovevo acquistare la “scatola magica”. Ricordo ancora la delusione quando il proprietario mi disse che il Commodore 64.non era disponibile. Così come era esaurito il nemico storico, lo Spectrum. Sì, perché Commodore 64 e Spectrum infiammarono la prima diatriba della storia dell’elettronica. Un po’ come Microsoft ed Apple ma, essendo all’inizio, la disputa fu ancora più accesa.

Insomma, niente Commodore 64, niente Spectrum. Sullo scaffale brillava “solo” un Texas Instruments TI-99/4a. “E’ più potente  e venderà molto più degli altri due”, mi disse il commesso. Mentiva. Ed io acquistai il mostro color argento, tradito dall’ingenuità e dall’impazienza che mi impedì di cercare un altro negozio per il “mio” C64.

Non ho mai amato il TI-99/4a perché incapace – con i suoi nastri – di spararmi sullo schermo i mondi colorati del Commodore 64, che non riuscii mai più a comprare perché il babbo finanziava un solo acquisto. Ed io, il bonus me lo ero già bruciato. Alcuni miei amici furono più fortunati ed oculati di me. Grazie a loro e al Commodore ho vissuto alcuni tra i pomeriggio più belli della mia vita, macinando games e sfide al fulmicotone. Quegli amici che a 25 anni di distanza ancora non ho dimenticato. Così come non ho dimenticato il Commodore 64 e mi ritrovo oggi, 25 anni dopo, a cantare a squarciagola con gli Articolo 31: “Commodore 64, Commodore 64, Commodore 64… si incula anche la Play!!”. ∞

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2 commenti

Archiviato in Costume, Musica, Scienza, Tecnologia

2 risposte a “Commodore 64, la storia di un amore mancato

  1. Leggo, capisco e piango.
    Commodore 64 e Spectrum hanno fatto di più per l’informatica di quanto Apple e Microsoft faranno mai.
    Io ho capito di essere vecchio quando – più o meno nei giorni in cui veniva lanciato l’iPod – mi sono ritrovato su eBay a occhieggiare alcuni Zx Spectrum “come nuovi”, cercando di inventarmi una buona scusa per ordinarne uno.
    Ci sono momenti in cui ci si deve arrendere all’evidenza.
    Grande post.
    Grazie.

  2. max

    bel post! veramente molto coinciso. sai la tua storia somiglia alla mia solo che fortunatamente al negozio avevano il commodore64 ed è stato amore a prima vista e sono stati 10 anni stupendi. è bello vedere che di fronte a tutta questa tecnologia (ps3,blue ray,i-phone etc.) ci sia ancora gente che ricorda questi episodi con nostalgia e abbozzando un sorriso pensano alle spensierate giornate che ci hanno dato i nostri vecchi e cari Home Computer viva gli anni 80 ciao e grazie

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