Anno nuovo, Finanziaria nuova

Il ministro Paoda-Schioppa Il governo ha approvato la legge Finanziaria. Grazie ai senatori a vita. Evitiamo giudizi (già espressi) sulla composizione e la tenuta dell’attuale maggioranza, frutto anche di una legge elettorale scellerata e concentriamoci sulla Finanziaria: è una buona legge che continua a mettere mano ai conti di una Repubblica che non conosce le parole rigore e buona amministrazione.  E’ per questo che il plauso va al ministro Padoa Schioppa che, nel limite del possibile, ha saputo resistere alle pressioni di lobby e congreghe italiche per dare sostanza ad una struttura di gestione della Cosa Pubblica migliore di quanto sia successo in passato.Tra le novità – come riporta anche il Sole 24 Ore – si segnalano la class action, il tetto agli stipendi dei manager, il riutilizzo delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale per sconti Ici e interventi in favore delle fasce deboli del Paese. In campo fiscale gli interventi di questo Governo sono andati più alle imprese, con la semplificazione e la riduzione dei costi fiscali, che aiuti concreti alle famiglie. Un forte sostegno arriva anche alle infrastrutture e alla ricerca. Prevista, poi, una riqualificazione della spesa pubblica che continua a cavalcare e la riduzione dei costi della politica. Nelle pieghe della Finanziaria, ci sono anche nuove regole per la maternità e i congedi parentali di chi accoglie un bimbo in affido o in adozione, bonus per le famiglie numerose. Novità sul fronte degli affitti per inquilini a basso reddito e per i giovani under 30 che vogliono lasciare la casa di mamma e papà per andare a vivere da soli. Detrazione aggiuntiva fino a un massimo di 200 euro per l’abitazione principale, che non si applica per ville, case di lusso e castelli. Arrivano fondi per gli ammortizzatori sociali, una stretta sulle auto blu che non potranno superare i 1.600 centimetri cubici di cilindrata. Negli uffici pubblici si parlerà al telefono tramite Internet e le lettere saranno sempre più sostituite dalle e-mail. Arriva un nuovo regime fiscale per i contribuenti minimi, mentre per le imprese taglio dell’Ires dal 33 al 27,5% e alleggerimento dell’Irap con un allargamento della base imponibile delle imprese accompagnato dalla riduzione generalizzata dell’aliquota dal 4,25 al 3,9 per cento. Previste anche agevolazioni per piccole imprese e microimprese che operano in quartieri degradati delle città.Tutto il resto è polemica politica che non entra nel merito della questione. ∞ps. Come spesso accadde l’analisi migliore è venuta dal Sole 24 Ore. Leggi: l‘Abc della Finanziaria, e il commento comma per comma.  

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