L’ultimo schiaffo Alitalia

Alitalia è in vendita Il cda di Alitalia ha scelto Air France, il governo non ha ancora deciso e i sindacati già protestano. In questi giorni si sta facendo un gran parlare della vendita della compagnia di bandiera che da tempo vive grazie ai soldi pubblici. Nessuno parla del reale problema: ovvero della difficoltà di rimettere sul mercato una società che offre uno dei peggiori servizi aerei di tutto il pianeta, con una (gran) parte del personale di terra e di bordo fortissimo nelle rivendicazioni e scadente dal punto di vista professionale. Per non parlare della dirigenza, di nomina politica e (quasi) mai scelta per meriti. Alitalia è un’azienda che ha un numero di dipendenti che non ha pari tra le compagnie aeree nel mondo. Perché?
Ben venga l’acquirente straniero (Air France), meno manipolabile dalla logiche italiche e con un solido piano societario, piuttosto che il partner di casa nostra (AirOne) che, guarda a caso, piace più alla politica e ai sindacati. Quanto a Malpensa, un aeroporto deve vivere sul traffico aereo reale e non quello indotto da accordi a discapito della libera concorrenza e della logica di impresa.   
Dopo Telecom abbiamo perso Alitalia e con esse l’occasione di avere partner e non nuovi proprietari stranieri. Ma anche qui il discorso sarebbe lungo ed ecco perché la politica non può tirare l’ultimo schiaffo ad Alitalia, pilotandone la vendita. ∞

3 commenti

Archiviato in Economia, Governo, Turismo

3 risposte a “L’ultimo schiaffo Alitalia

  1. Prendo da due a quattro aerei a settimana per lavoro, e spesso prendo il Milano-Roma dell’Alitalia. Non posso che essere d’accordo con te sul servizio scadente che offre la nostra beneamata compagnia di bandiera: è triste ma è cosi. E’ un’azienda che andrebbe fatta fallire come è successo agli svizzeri … e rifondata da zero: senza troppe scuse e sindacati. Da utente Freccia Alata non posso che augurarmi che entri Air France, e che faccia piazza pulita. Spero che almeno loro abbiano la forza di contrapporsi ad un sistema ormai al collasso come il nostro. E spero che il governo abbia l’intelligenza di spingere nella direzione giusta. Ma chi vive sperando …

  2. aldo

    una cosa non capisco di questa questione:
    a che titolo il cda Alitalia esprime un opinione sull’acquirente?
    Se le azioni da vendere sono del Tesoro, la decisione su a chi vendere dovrebbe essere solo del governo.

    No?

  3. Alitalia, come altre aziende pubbliche, ha un cda con poteri estesi per garantire autonomia di gestione. In questo senso, lo statuto assegna al cda il potere di esprimere un parere (che può essere non vincolante) sull’eventuale vendita dell’azienda. L’ultima decisione spetta, in ogni caso, all’azionista di maggioranza, nel caso di Alitalia al ministero del Tesoro.

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