Attentato Bhutto, con Benazir muore la democrazia in Pakistan

Benazir Bhutto Le grandi persone non fanno la democrazia di uno Stato, ma la aiutano a radicarsi e a crescere. Questa era Benazir Bhutto per il Pakistan: ritornata da un esilio di anni per riprendere la sua battaglia politica contro il regime di Musharraf, Benazir Bhutto è stato assassinata oggi a Rawalpindi durante un comizio. Le prime notizie ascrivono l’omicidio ad al-Qaeda, vista la modalità: i killer si sarebbero fatti saltare in aria dopo aver freddato la leader dell’opposizione pakistana. Poco importa, perché ad uccidere Bhutto è stata quella parte di Pakistan che non vuole la democrazia o un modello politico popolare. Al Qaeda pesca i propri proseliti nella disperazione di un Asia musulmana disperata, che vive le incongruenze e la violenza di un sistema globale senza equità e giustizia sociale. Inoltre al Qaeda e con essa l’estremismo islamico non poteva permettersi una leader politica donna e anche per questo Bhutto andava uccisa. Ma Al Qaeda e il movimento estremista islamico di Pakistan e della regione non opera in solitudine. Anzi. I servizi segreti pakistani hanno ottimi rapporti con al Qaeda che nelle regioni tribali pakistane (le zone di confine con l’Afganistan) opera indisturbata con i talebani. Anche a loro fa comodo il regime di Musharraf, fondato sul terrore e mancanza di diritti umani e politici.  L’omicidio di Bhutto è un regalo anche per loro che non hanno certo ostacolato l’azione degli attentatori.Quel che rimane dopo la morte di Bhutto è difficile dirlo ora. Certo, rimane Musharraf e il suo rapporto preferenziale con gli Stati Uniti a sentinella (presunta) contro l’espandersi dell’estremismo. Ma è un equilibrio destinato al breve periodo: Musharraf ha perso ogni credibilità interna e internazionale. Non ha portato a termine le riforme promesse, ha eseguito i diktat degli Stati Uniti, non ha portato il paese sul cammino della modernità, seppur su un modello asiatico. Insomma, Musharraf ha perso – a due settimane dal voto – l’avversario più temibile ma è rimasto drammaticamente solo. Contro tutti e con la tentazione di una svolta ancor più autoritaria.  E il Pakistan ha perso l’unica speranza a breve per la democrazia. ∞

1 Commento

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Una risposta a “Attentato Bhutto, con Benazir muore la democrazia in Pakistan

  1. Al qaeda? fa tutto Osama Bin Laden? Non credo, invece penso al fondamentalismo pakistano.

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