Il Nepal volta pagina e abolisce la monarchia

La bandiera del Nepal Il Nepal abolisce la monarchia che ha retto il paese per quasi 250 anni. Il parlamento provvisorio di Katmandu – nato dall’accordo di pace del 2006 tra i principali partiti del paese asiatico con i ribelli maoisti – ha votato oggi l’abolizione del sistema monarchico, sottraendo così il trono a re Gyanendra: a favore hanno votato 270 dei 329 parlamentari, 3 soli i contrari. Astenuti gli altri. Il Nepal ha scelto così di diventare una repubblica democratica federale. La destituzione del re avverrà formalmente dopo le elezioni di aprile che andranno a formare l’assemblea costituente della neorepubblica asiatica.Re Gyanendra è l’ultimo monarca di una dinastia salita al potere nel 1769, quando un leader tribale lanciò il suo esercito alla conquista di Katmandu. Da allora, i monarchi sono stati considerati la reincarnazione del dio induista Vishnu.In realtà, nessuno in Nepal considera davvero Gyanendra la reincarnazione divina, bensì l’erede dispotico e corrotto di monarchia destinata a concludere un ciclo. In molti – e non solo i simpatizzanti del movimento maoista – auspicavano la sua cacciata. Un sentimento che i maoisti hanno saputo interpretare alla perfezione per togliere di mezzo l’ultimo ostacolo formale – la monarchia, appunto – che li separa dal controllo politico del paese: sono loro i favoriti per le elezioni di aprile.Tornando a re Gyanendra e alla sua popolarità, è necessario ricordare che sul monarca pesa il sospetto, forse qualcosa di più, della strage che nel 2001 ucciso l’allora re Birendra e la sua famiglia. Un massacro che le autorità nepalese ascrissero allo stesso re Birendra: fu lui – secondo la ricostruzione ufficiale a cui nessuno crede – ad uccidere la sua famiglia e a suicidarsi. Con un colpo di fucile alla schiena. Sì, perché re Birendra morì per una fucilata sparata alle spalle… E in re Birendra, il popolo vedeva il monarca illuminato in grado di traghettare il paese (uno dei più poveri ed arretrato dell’Asia e del mondo) verso la modernità. Una volta salito al trono, Gyanendra si costruì una fama di repressore e di avido.Durante i miei viaggi in Nepal ho visto personalmente il corteo reale scortare il re al Casinò, dove Gyanendra era solito spendere le proprie serata e vere e proprio fortune ai tavoli da gioco. Nell’ultimo viaggio di due anni fa, trovai un paese in preda alla guerra civile – i maoisti erano ancora fuorilegge e combattevano nelle regioni più periferiche – e sotto il controllo di una polizia feroce contro gli oppositori.Con il voto di oggi, il Nepal ha deciso di voltare pagina. In aprile arriverà la nuova assemblea chiamata ad aprire un ciclo, rilanciando l’economia del paese e costruire l’architettura della Repubblica. Oltre a decretare l’esilio di un tiranno che ha già provveduto a trasferire all’estero il suo immenso patrimonio.  ∞

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1 Commento

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Una risposta a “Il Nepal volta pagina e abolisce la monarchia

  1. mauro

    Era ora! adesso però arriva la parte difficile. E’ probabile che con le proprie forze non riescano ad affrontare la difficilissima situazione in cui il paese si trova. In oltre il Nepal si trova in una posizione geografica delicatissima. Mi auguro però che se intervento o “aiuto” straniero dovrà esserci, sia per una volta un aiuto un pò meno presuntuoso di quelli fatti fino ad ora in altri paesi.

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