Famiglia, dalla parte di Zapatero

Zapatero Il pastore non ha voluto far mancare il suo sostegno, collegandosi in diretta tv dal Vaticano con Madrid e il milione e mezzo di spagnoli che hanno dato vita alla manifestazione in difesa della “famiglia cristiana” e contro le leggi del governo Zapatero. E se il pastore, al secolo Benedetto XVI, ha voluto scendere in campo in prima persona significa che la partita vale una posta molto alta.

Il Vaticano continua la sua “evangelizzazione” di un mondo che oramai viaggia in direzione diversa. Per fortuna. Da laico, continuo ad essere fermamente convinto che nessuna delle leggi varate da Zapatero abbia minimamente scalfito il valore universale riconosciuto alla famiglia. Zapatero è un politico coraggioso che ha la forza e la volontà di procedere sulle riforme promesse: dote che in Italia non trova alcun testimone dentro la classe politica. E’ forse il matrimonio tra gay la forza del male in grado di mettere a repentaglio la famiglia? Suvvia, non scherziamo: non saranno certo gli omosessuali a minare i “valori”. Guardiamoci attorno, seriamente, per capire perché molte famiglie vanno in crisi. E proprio il Vaticano, per primo, farebbe meglio ad interrogarsi sulle condizioni reali che portano al fallimento della relazione coniugale. Ma forse il pastore di guardia al Vaticano pensa ancora ad una famiglia degli anni ’60, in cui il divorzio non era possibile e i drammi familiari restavano all’interno delle mura domestiche. Fino al momento dell’esplosione.

Zapatero è un marito e un padre di famiglia che ogni giorno – viaggi permettendo – colazione e cena con la famiglia, rinunciando a tutti gli inviti, e che non ha mai fatto mancare la sua presenza. Non ci credete? Andatevi a leggere “Madera de Zapatero“, la bibliografia di Suso de Toro. Quanti politici benedetti dal Vaticano sono così vicini alla famiglia?

Quella offerta ieri è l’ennesima immagine di una istituzione religiosa lontana dall’uomo, per principi e metodi. Gli stessi che in Italia, paese dove i politici devono fare atto di fedeltà alla fede prima di (s)praticare, non permette alla ricerca di offrire delle risposte e speranze di vita a molti malati. Mi auguro che la Spagna, paese moderno, riesca a continuare il suo percorso di modernità, rifuggendo a tentativi di fughe all’indietro, verso il passato.

Sempre da laico, mi aspetto ancora che il Vaticano spieghi come mai nella storia del Cattolicesimo abbiamo avuto papi con figli o accondiscendenti con dittature o guerre che hanno portato a milioni di morti.  Sono questi i valori in difesa della vita o della famiglia che la Chiesa ha consegnato alla storia? Io credo che la religione non possa interferire in maniera così pesante e limitante sulla vita e la libertà della totalità di una nazione. W Zapatero. ∞

1 Commento

Archiviato in Attualità, Costume, Europa, Politica, religione, Vaticano

Una risposta a “Famiglia, dalla parte di Zapatero

  1. luigi

    mi complimento con estensore dell’articolo su Zapatero e la Chiesa.Condivido che ci deve essere una netta separazione tra Chiesa e Stato cosa che Zapatero sta facendo molto bene.In Italia siamo rimasti al medioevo.Un chiaro distacco ci fu soltanto nel 1870, ma che purtroppo fu da mussolini.Le conseguenze ce le porteremo dietro chissà per quanto tempo ancora.

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