Usa, il voto Iowa premia Obama e Huckabee

Huckabee e Obama Per la superfavorita Hillary Clinton, la corsa alla Casa Bianca inizia in salita. Il suo concorrente più quotato, tra i democratici, Barack Obama ha vinto in Iowa, primo stato americano a votare per i futuri candidati alla presidenza degli Stati Uniti. In casa repubblicana la vittoria è invece andata a Mike Huckabee. E domani già si ritorna ai seggi nello New Hampshire.Secondo le prime proiezioni, Huckabee ha ottenuto il 34% dei voti degli elettori repubblicani, seguito da Mitt Romney, con il 25%, Fred Thompson con il 14%, John McCain, con il 13% e Ron Paul, con il 10%.Sul lato democratico, Obama ha avuto il 37% dei voti, seguito da John Edwards, con il 30% e Hillary Clinton, con il 29%.”Credo di aver fatto il meglio che era nelle mie possibilità. Certo è che questo è solo l’inizio e non la fine”, ha commentato Obama davanti alle televisioni americane.Per Hillary – che qui non partiva certo con il favore dei pronostici e colpevole, secondo il Washington Post, di aver sbagliato strategia, facendo conto di avere la nomination già in tasca – la sconfitta è più pesante del previsto: terzo posto e otto punti di scarto dal suo avversario non è un buon inizio.In Iowa hanno votato solo 250mila elettori su 2 milioni di aventi diritto. E’ per questo motivo che molti osservatori non giudicano attendibile il voto di questo stato agricolo nella corsa alla Casa Bianca. Non così la pensano i candidati che hanno speso parecchi dollari nella campagna elettorale: oltre 50 milioni, 30 dei quali finiti in spot tv. La necessità di non sfigurare, pregiudicando così le future possibilità di vittoria, ha convinto candidati e staff ad aprire i cordoni della borsa per un test elettorale tutto sommato secondario. Questa è anche la vittoria della politica mediatici su quella dei contenuti. Un esempio: Hillary Clinton ha assoldato 5 mila autisti per portare gli elettori delle 99 contee dell’Iowa nelle sedi delle 1.781 circoscrizioni elettorali, sfidando le temperature polari. Inutile? Forse, certo senza i taxista del seggio il suo risultato sarebbe stato ancora peggiore.Caucus e primarie servono a scegliere i delegati alle convention che incoroneranno tra fine agosto e inizio settembre i candidati dei due partiti alla successione di George W. Bush, nelle elezioni del 4 novembre. Dopo l’Iowa, il prossimo appuntamento è per l’8 gennaio con le primarie in New Hampshire. La partita si giocherà tra un mese con quello che i media americani hanno chiamato “Tsunami-Tuesday”, il 5 febbraio, quando andranno al voto 22 Stati americani, compresi pesi massimi come California e New York, scegliendo finalmente i veri sfidanti. E qui Hillary conta di rimontare lo svantaggio iniziale.∞

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