Archivi del mese: novembre 2007

Web Trend Map 2007

Lo schema è quello delle metropolitane giapponese, Tokyo in particolare. Web Trend Map 2007 rende molto bene l’idea dei flussi che hanno caratterizzato il Web nel 2007. Ogni linea di percorrenza ha un colore, seguite quella e troverete i siti di maggiore importanza. Ad esempio, lungo la linea della Tecnologia troverete siti di tecnologia, se si segue la linea Notizie troverete siti di notizie.Web Trend Map 2007

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Sarkozy e la rivolta del web

Il presidente francese Sarkozy Dopo le banlieue anche il web è in rivolta contro Sarkozy. Il nuovo inquilino dell’Eliseo è il promotore dell’accordo fra provider, major musica e film e amministrazioni pubbliche che intende contrastare il fenomeno del p2p. Il “grande fratello” francese vigilerà sulla e nella rete per scovare i (milioni) di utenti che scaricano musica e video dalla rete senza pagare i diritti alle case di produzione: prima si passa all’avviso e poi, in caso di recidività, al taglio della connessione. Più le eventuali multe e la creazione di una “black list” dei cattivi. “E’ un momento decisivo per un Internet civilizzato”, enfatizza Sarkozy. Suvvia, presidente, Internet è molto più civile della politica. I problemi della rete sono altri. ∞

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Google, arriva l’hard disk virtuale

La sede di Google a Mountain View Di questo passo rischieremo tutti l’assuefazione da Google. Non passa settimana che Mountain View non sforni una novità, un’idea o un servizio. Bravi, davvero bravi. Tanto per non smentirsi la new entry è il disco rigido virtuale: il cliente scarica in rete tutti i documenti che può recuperare in qualsiasi momento e da qualsiasi posto. L’idea non è nuova ma se la offre Google può diventare “il” servizio. L’unica incertezza rimane il nome: in rete ne girano due, Platypus e GDrive (Google Drive). In linea con l’idea di Google, il servizio sarà gratuito fino a una carta capacità di archiviazione, per poi passare a pagamento nel caso il cliente richieda maggiore spazio per i suoi dati. ∞

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Benigni in Tv, le sue migliori battute

Roberto Benigni (foto Corriere.it) In rigoroso ordine alfabetico:

Berlusconi/1. “Questione di democrazia: per cinque anni me la sono presa con il governo, ora tocca un po’ all’opposizione”.

Berlusconi/2. “C’ha avuto cinque mogli, di cui due sue, farebbe meglio a fondare il partito del popolo dell’armadio, per quante volte ci si è nascosto dentro”.

Berlusconi/3. “Un anno e mezzo fa è nato il governo Prodi, Berlusconi per recuperare andava in tv a dire ‘chi vota a sinistra è un coglione’, ‘i froci son tutti di sinistra…”.

Berlusconi/4. “E’ ossessionato dal governo: ‘Cade, cade’, non ripete altro, sta impazzendo. Silvio, per la tua salute, ti devi riposare, prenditi una settimana in cui non fai un partito nuovo”.

Berlusconi/5. “A Veltroni proporrà una legge elettorale ‘alla Vaticana’, si elegge uno e finché campa ci sta solo lui”

Bondi. “Non lo toccherei nemmeno con una canna da pesca, falso come il bilancio di un’azienda di Berlusconi”.

Buttiglione. “Il sesso governa il mondo. Uno per parlarne dovrebbe possederlo. Buttiglione è un grande filosofo e parla sempre di omosessuali ma ha l’aria di uno che non ha neanche il pisello. Per carità, può darsi ne abbia due. Rocco e i suoi piselli”.

D’Alema/1. “L’hanno candidato alla presidenza della Camera e ha detto che per il bene delle istituzioni faceva un passo indietro. Poi alla presidenza della Repubblica e per il bene delle istituzioni ha fatto un passo indietro. L’avevo invitato qui, poi gli ho detto che avevo dato il suo posto a Veltroni e mi ha detto che per il bene della diretta faceva un passo indietro…”.

D’Alema/2. “Per me D’Alema è come Berlusconi per Emilio Fede”.

Mastella.
“Diceva sempre: o faccio il ministro o niente, ho faccio il ministro o niente. Ve lo ricordate, vero? Bene, è riuscito a fare tutte e due le cose…”.

Mele (Cosimo e la squillo con la cocaina). “E ti credo, dopo quindici giorni rinchiuso con Giovanardi, Cesa e Buttiglione…”.

Prodi/1. “Ha vinto le elezioni con uno scarto di 25 mila voti, 25 mila coglioni, tutti omosessuali”.

Prodi/2. “Prima andava a messa una volta a settimana, ma ora ha fatto mettere una cappella a Palazzo Chigi per pregare per la buona salute dei senatori a vita”.

Savoia: “Mandate sms da 1 euro per una famiglia piemontese indigente, vissuta all’estero perché senza permesso di soggiorno. Si chiamano Savoia, hanno nomi altisonanti ma sono poveri: sono in 4 ma con 3 ville, hanno due yacht ma non possono comprare i due modelli nuovi usciti. Hanno chiesto 260 milioni per le spese, non vogliono di più. Il bello è che ora vuole i rimborsi anche il Granduca di Toscana, ma in fiorini d’oro e pure i Borboni vogliono soldi. Organizziamo un Telethon per risollevare il trono, si chiamerà Telethron”.

Sesso/1.
“Sulla durata del rapporto sessuale, la media dell’italiano è risultata di tre minuti, mi son detto ‘sarà compresa la doccia’”.

Sesso/2. “Si parla troppo di sesso. Ad esempio, l’allungamento del pene, alla fine ce l’attorciglieremo come un distributore di benzina”.

Sesso/3. “Nel ’68, durante la proiezione di un film erotico, il quale però non faceva vedere nulla ma annunciava sempre il sesso, un tizio dal fondo della sala esclamò: ‘Troppa trama…'”.

Sircana (portavoce di Prodi). “Pubblicare quelle foto è stato scandaloso, ci credo che si è sentito male, roba da andare in trance”.

Storace.
“E’ un grande filologo, ha ripristinato il vero saluto romano: ‘mortacci tua, te ceco l’occhì’”.

Tremaglia. “In An non lo salutano più da quando gli italiani all’estero hanno votato a sinistra”.

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Benigni porta l’inferno in paradiso

E’ difficile scrivere dopo oltre un’ora di parole e sentimenti alti. A mancare sono proprio le parole – questa volta scritta – per descrivere la perfezione fatta passione con cui Roberto Begnini ha interpretato Dante nel suo spettacolo “Il quinto dell’Inferno” su RaiUno. Benigni ha fatto di più. Ha trasformato la poesia in racconto, dando un corpo e sentimenti ai versi della Divina Commedia. E’ l’inferno il luogo dove Benigni trova la grandezza di Dante Alighieri; tra i peggiori, tra gli ultimi degli ultimi, persone condannate per aver scelto di vivere la vita fino in fondo.
Prima di lui, altri avevano scelto di raccontare l’inferno dei dannati per raccontare l’essenza dell’uomo. De André, ad esempio, lo aveva cantato nelle sue canzoni.
Benigni questa sera ha aperto il cuore di tutti noi, perché ha parlato dell’amore, “il dono più bello che ci è stato fatto”. E lo ha fatto con la semplicità del suo geniale talento, accelerando per poi frenare e ripartire nella profondità dei sentimenti. I personaggi cantati da Dante si sono materializzati davanti ai nostri occhi e nelle nostre menti con una luce nuova, quella dell’anima. Il capolavoro di Benigni sta proprio qui, in questo suo ostinarsi a cercare per trovare, a recitare per spiegare, a descrivere per animare i dannati della vita. E’ qui, nel secondo cerchio, dove il giudizio divino ha relegato i lussuriosi, come Paolo e Francesca. Lei che pur nel tormento eterno rivendica il suo amore verso l’uomo che l’ha rapita. E Benigni entra a tal punto nella storia che il suo declamare è rotto più volte dalla commozione.
Quando, nel 1300, tra l’aprile e il marzo, Dante scrisse nella notte quei versi mai avrebbe pensato che 700 anni dopo un artista sarebbe riuscito a far rivivere con tanta energia la sua poesia davanti a milioni di persone. Questa sera è successo e tra le persone plaudenti in studio c’era, ne sono certo, anche il Sommo Poeta. ∞

ps. Non è stato, quello di stasera, l’unico Benigni. Il TuttoDante in 13 puntate per altrettanti Canti della Divina Commedia proseguirà mercoledì 5 dicembre alle 23, con duplice raddoppio il 25 e 26 dicembre e l’1 e 2 gennaio. W la Rai.

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Bergamini, sospesa dalla Rai, riparte dalle “intercettazioni”

Deborah Bergamini, sospesa dalla RaiLe intercettazioni telefoniche segnano la carriera professionale di Deborah Bergamini dentro la Rai ma, al contempo, aprono a lei una nuova – ma non inedita – carriera di blogger. La televisione di Stato ha sospeso Bergamini dalle funzioni di giornalista e direttore della sezione marketing, dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche da cui risulterebbe che lei – con altri dirigenti Rai, Bruno Vespa, Carlo Rossella, Fabrizio Del Noce, Clemente Mimun – avrebbero preso accordi con Mediaset su programmazione e contenuti di telegiornali e programmi. La comunicazione è arrivata alla Bergamini via posta. “Nei confronti della dottoressa Deborah Bergamini non è stato preso alcun provvedimento disciplinare – sottolinea la Rai -. L’azienda ha deciso di dispensare temporaneamente la dottoressa Bergamini dal rendere prestazione lavorativa fino alla conclusione del procedimento istruttorio in corso”. Una formula bizantina che sembra lenire la sostanza.
E proprio oggi l’ex Bergamini ha aperto il suo blog (www.deborahbergamini.it) che sottotitola “intercettazioni di conoscenza”, a chiarire subito il “taglio” del diario online. Tra i primi a contribuire al blog ci sono Bruno Vespa, in video (poteva essere altrimenti? Ndr.) ripreso da La7, durante la trasmissione Tetris, e dal titolo eloquente: “Le intercettazioni? Sono una schifezza, vi auguro di capirci”. Dopo di lui c’è Maria Giovanna Maglie, ex Tg2, che difende Bergamini e riprende l’articolo del Giornale
La carriera di blogger, Bergamini l’aveva già intrapresa da tempo, con il nickname Cartimandua, regina dei Celti. E proprio Bergamini ricorda la sua First Life in un post: “Cartimandua, Regina dei Celti non c’è più. Era un personaggio di fiaba, abitava un territorio libero, immaginario. Quello in cui ogni tanto mi piaceva fare qualche incursione di poesia e gioco. Ma gli accadimenti degli ultimi giorni, le intercettazioni pubblicate su Repubblica e su altri giornali e la bufera che ne è seguita, non mi consentono più di rifugiarmi in un mondo di sogno, per quanto poetico…”. Ed è da qui che per Bergamini incomincia la sua Second Life. ∞

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Forleo davanti ai giudici di Brescia

Clementina ForleoPer un giorno si sono invertiti i ruoli e da giudice, la dottoressa Clementina Forleo (gip di Milano) si è ritrovata sotto inchiesta. Ieri la magistrata milanese ha risposto alle domande dei colleghi di Brescia dopo la decisione del Csm di aprire un procedimento disciplinare nei suoi confronti. A Clementina si rimproverano i giudizi espressi nei provvedimenti firmati nell’ambito dell’inchiesta Antonveneta nei riguardi di Massimo D’Alema & soci. Lei li ha definiti complici di un disegno criminoso, giudizio che spetta ai giudici del tribunale e non ad un gip, il cui compito è di valutare se gli elementi raccolti dalla procura sono sufficienti a sostenere il giudizio. L’ho già scritto e quindi posso ripeterlo: la Forleo  avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare “giudizi” ma, soprattutto, ad avviare il polverone mediatico sulla sua persona. Lascerà il suo incarico di giudice delle indagini preliminari a Milano per altro ufficio.  ∞

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