5 Gennaio, 2009

Gaza, la strage degli innocenti

Bambini uccisi a Gaza

Bambini uccisi a Gaza

La tregua è servita a pianificare la vendetta reciproca. Non per costruire la pace. Hamas per rafforzarsi sul terreno della disperazione, Israele per individuare gli obiettivi nemici da annientare con le bombe. Le cronache di guerra che arrivano da Gaza rendono la verità evidente. E ancor più dolorosa.

In mezzo c’è la gente e i bambini, impazzati nel doloroso orrore della guerra: 500 morti in pochi giorni.

Manca un quarto soggetto: la diplomazia, assente quanto colpevole. Inutile, quanto costosa ed indifendibile con i suoi termini vuoti e inconcludente. Da mesi Hamas ed Israele preparavano lo scontro ma nessuno è intervenuto per scongiurare la catastrofe. E nessuno interviene ora per fermare la carneficina di civili palestinesi. Davide contro Golia. A parti inverse.

Da una parte i “terroristi” di Hamas, ma che a Gaza godono dell’appoggio della gente, stanca di decenni di potere corrotto dell’Anp; dall’altra la superpotenza israeliana, che in risposta ai razzi lanciati su Sderot risponde con i bombardamenti e l’invasione. Chi sono i più criminali: i miliziani di Hamas che si annidano tra i civili o coloro che colpiscono decine di bambini e civili inert pur di uccidere il menico? Non ho dubbi. Criminali sono entrambi.

Poveri bimbi di Gaza.

Il terrore di un bambino a Gaza

Il terrore di un bambino a Gaza

5 Gennaio, 2009

Jervolino non lascia Napoli

sindaco e governatore

Il sindaco è fiducioso. Anzi, fiduciosa. Rosa Russo Jervolino annuncia la nuova giunta. Come se bastesse un valzer di poltrone per cancellare il passato: una città pattumiera (con rispetto parlando verso Napoli) e l’inchiesta sugli appalti. C’è una classa politica che ha fallito ma che resta al governo, della città e della Regione, e all’opposizione. Ma forse ha ragione La Capria che, da scrittore, non vede futuro. Tristezza.

18 Settembre, 2008

Alitalia, il fallimento

Quando gli aerei Alitalia volavano

Apprendo ora dall’Ansa che Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia. Quindi nessun Airone nascerà dalle ceneri della vecchia compagnia aerea italiana. Non nutro particolare apprensione per una società che nel tempo è stato (mal)governata dalla politica e dai suoi faccendieri, camuffati da manager, che negli anni ha assunto gran parte del personale grazie alle raccomandazioni, che ha elargito denari grazie a contratti fuori mercato e privilegi, che ha uno dei peggiori servizi aerei del pianeta. Per una volta vinca il mercato: tutti a casa. L’Italia non deve più mantenere carrozzoni. Sparisca tutto e chi ha le gambe (o le ali) per rinascere, riprenda il volo e la via del cielo. ∞

12 Settembre, 2008

Bernabè vs Blogger: 6-0, 6-0

Ore 17.35. Finito il MartCamp tra l’ad Telecom Italia, Franco Bernabè e i blogger italiani. Risultato (in)atteso: 6-0, 6-0. A favore del primo. Era l’appuntamento cool della prima giornata di BlogFest di Riva del Garda. Luca De Biase modera, la platea sussurra, l’ad va sul velluto. Gaspar resta in piedi. La ciliegina sulla torta? L’ultima domanda/invocazione di Marco Camisani Calzolari: “Dottor Bernabè mandi i suoi dello scouting tra noi, qui ci sono molti che hanno delle ottime aziende con ottimi prodotti…”. Quando è troppo è troppo. E il bigliettino da visita? ∞

ps. La mia vena critica è che da anni leggo i top blogger scrivere peste e corna su Telecom ma davanti all’ad tutti (o quasi) si trasformano da incendiari a pompieri. Lo sport più diffuso in Italia dopo il calcio (anch’esso parlato).

Leggo da Paolo’s Italian Weblog

12 Settembre, 2008

Il “soprasso” di Bernabè ai danni dei blogger

La sala ascolta l'ad Bernabè a Riva del Garda

La sala di Riva del Garda ascolta l'ad Bernabè in collegamento da Rovereto: occasione persa

“Lasciatemelo dire: la scalata a Telecom Italia, con l’indebitamento dell’azienda, è stato un delitto…”. L’ad Franco Bernabè supera a destra (la politica non c’entra) i blogger italici, un po’ timidi. Come dire, chiarezza e coraggio delle idee. A prescindere dalle opinioni personali. ∞

12 Settembre, 2008

BlogFest 2008, a Riva piove sul bagnato

A Riva del Garda è iniziato BlogFest 2008

A Riva del Garda è iniziato BlogFest 2008

L‘attesa era alta per la prima edizione di BlogFest, prima festa 2.0 con un programma ambizioso. L’esordio non è stato all’altezza. Spiace dirlo, ma questa è la verita. La prima impressione. E la pioggia non aiuta. Uno arriva a Riva del Garda in una giornata uggiosa e per (non) trovare accrediti e info certe è stato necessario passare attraverso tre punti dell’organizzazione. Certo diamo il beneficio dell’esordio ma qualcosa in più si poteva (e doveva) fare. Ammeto di non essermi iscritto online ma per essere a Riva del Garda sono rientrato apposta dalla ferie. E in ferie il mac riposa pure lui…

E’ pomeriggio inoltrato e sto ascoltando Franco Bernabè, ad di Telecom. Le immagini arrivano da Rovereto, sede del Museo di arte contemporanea, a Riva del Garda, al Palacongressi. In sala (Rovereto e Riva del Garda) c’è poca gente. O, almeno, al di sotto delle (mie) attese.

Sarà, ma anche il MartCamp mi sembra abbastanza moscio, al punto che poco fa lo stesso Bernabé ha detto (testuale) “Mi aspettavo domande un po’ più cattive…”.

Come inizio, rinuncio al voto. Non è elengante e, in questo caso, nemmeno conveniente. A presto. ∞

12 Settembre, 2008

Assente ingiustificato

Il sito è rimasto silente ma riparlerà...

Il sito è rimasto silente ma riparlerà...

Da cinque mesi, più o meno, sono assengte da questo blog. Troppo lavoro, troppi impegni, fase di stanca dopo la sbornia iniziale? Forse un po’ di tutto questo e in ogni caso una giustificazione che assomiglia ad una coperta corta. Me ne scuso. ∞

16 Maggio, 2008

Brambilla alla prova tv

Michela Brambilla è il nuovo sottosegretario al turismo. La sua carriera arriva da lontano, come ci ricordano i gialappi’s. La rossa del Pdl era inviata del programma “I misteri della notte”: minigonna, gambe fasciate dala calze nere, occhiali scuri e guanti di pizzo. Nel video visitava i locali notturni di Barcellona, tra disco, moto, topless e balli sadomaso. ∞

11 Maggio, 2008

Materazzi, ma cosa hai fatto…

Da interista ho lasciato oggi un post sul blog di Marco Materazzi. Questo è il testo: “Non ho parole per quello che hai fatto. Il cervello non è un opzional…”. Mi sono trattenuto, ma oggi l’avrei strozzato e preso a calci. E non solo lui… ∞

9 Maggio, 2008

“Vista, il miglior os mai sviluppato”, parola di Microsoft

Da leggere l’intervista del Sole 24 Ore a  a Fabrizio Albergati, Direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia. Il sunto: “Vista? È il miglior sistema operativo mai sviluppato”.

Ne sono convinti anche i milioni di clienti che se lo sono ritrovato sulle loro macchine e, ancor più, quelli dei vari servizi assistenza. ;)

9 Maggio, 2008

Abruzzo, un altro orso avvelenato

Nel parco nazionale dell’Abruzzo continua la moria di orsi. Un esemplare di orso marsicano è stato trovato morto nelle vicinanze di Lecce dei Marsi (L’Aquila), nella zona di protezione esterna al parco nazionale. L’animale morto è un orso maschio adulto, deceduto da 24-48 ore. La carcassa è stata rinvenuta integra e parzialmente coperta dalle foglie. Dalla bocca è stata notata la fuoriuscita di saliva, sintomo di un presunto avvelenamento. Nella stessa area nel settembre scorso furono trovati avvelenati tre orsi marsicani: un maschio, una femmina e un cucciolo.

Trovare gli autori dell’avvelenamento (se confermato) sarà davvero difficile. Certo è che per la specie, a forte rischio di estinzione in Italia, tra abbattimenti “autorizzati” (ad opera delle guardie svizzere e tedesche contro gli orsi trentini senza permesso di soggiorno all’estero) e illegali, o internamenti (come nel caso di Jurka) l’uomo rimane il principale nemico. ∞

9 Maggio, 2008

TorrentSpy, risarcimento da 111 milioni di dollari

111 milioni di dollari. A tanto ammonta il risarcimento inflitta dal giudice della corte federale di Los Angeles, Florence-Marie Cooper, ai gestori di TorrentSpy, motore di ricerca di file torrent, nei confronti della Motion Picture Association of America (MPAA). La causa legale si è conclusa nel peggiore dei modi e TorrentSpy è stato riconosciuto colpevole di aver violato il copyright.

Soddisfatto del verdetto Dan Glickman, CEO dell’MPAA: “Il sostanzioso rimborso economico manda un forte messaggio circa l’illegalità di questi siti. La scomparsa di TorrentSpy è una chiara vittoria per gli studios e dimostra che questo genere di siti non sono autorizzati a continuare ad operare senza avere a che fare con i detentori dei rispettivi copyright“.

Nello stabilire l’ammontare del risarcimento, il giudice ha deciso di applicare il massimo della pena previsto dal Copyright Act: per ognuna delle 3699 infrazioni di copyright provate nel corso della causa, le major di Hollywood hanno ottenuto un risarcimento di 30.000 dollari, per un totale di circa 111 milioni di dollari.

TorrentSpy aveva tentato di alleggerire la propria posizione, decidendo di chiudere preventivamente il portale Web lo scorso 24 marzo,: tentativo finito male, a giudicare dalla sentenza.

TorrentSpy ha infatti annunciato che potrebbe decidere di impugnare la sentenza del giudice e portare il caso davanti alla Corte d’Appello. Se non altro perché dove li trova tutti quei soldi?

In ogni caso ci sono alcune cose che non mi convincono.

1. Quale risarcimento dovrebbero pagare gli editori o i loro dipendenti quando “scaricano” (uso un termine soft) contenuti ed altro da blog & affini? Ma questo non disturba il business…
2. Non è che la gente scarica musica e video perché le major vendono a prezzo troppo alti? E quanto ci guadagnano le major sul lavoro degli artisti?
3. iTunes a parte, le major poco hanno fatto per seguire l’evoluzione di internet e le abitudini degli utenti. ∞

8 Maggio, 2008

Itas Volley, l’ultimo punto e poi è scudetto!

Ecco alcuni video sul trionfo dell’Itas Volley nel campionato di Serie A Maschile. Per Trento il primo scudetto e una vittoria storica.

7 Maggio, 2008

Berlusconi e un governo molto azzurro

Il quarto governo Berlusconi è targato Forza Italia. Il partito del premier Berlusconi porta a casa otto incarichi tra i ministri con portafoglio mentre gli altri quattro sono distribuiti tra An e Lega. E gli azzurri si assicurano anche quattro dei nove ministri senza portafoglio: i restanti vanno due alla Lega, due per An e uno per Gianfranco Rotondi (Dc). La composizione dell’esecutivo fa capire come il Centrodestra (ovvero Berlusconi) ha letto la vittoria elettorale, proclamando i vincitori (Forza Italia, seguita da An).

La squadra di governo su cui l’Italia conta di ricominciare la legislatura è dunque la seguente: Franco Frattini (Fi) agli Esteri, Roberto Maroni (Lega Nord) all’Interno, Angelino Alfano (Fi) alla Giustizia; Ignazio La Russa (An) alla Difesa; Giulio Tremonti (Fi) all’Economia; Claudio Scajola (Fi) allo Sviluppo economico; Luca Zaia (Lega) alle Politiche agricole, Stefania Prestigiacomo (Fi) all’Ambiente, Altero Matteoli (An) all’Infrastrutture; Maurizio Sacconi (Fi) al Welfare, Maria Stella Gelmini (Fi) alla Pubblica Istruzione, Sandro Bondi (Fi) ai Beni Culturali.

I 9 ministri senza portafoglio, che accontenta gli esclusi e bilancia gli equilibri interni, si apre con Umberto Bossi (Lega) alle Riforme; Raffaele Fitto (Fi) ai Rapporti con le Regioni e Elio Vito (Fi), che perde la Giustizia ma va ai Rapporti con il Parlamento, Andrea Ronchi (An) alle Politiche europee; Renato Brunetta (Fi) alla Pubblica amministrazione e Innovazione; Roberto Calderoli (Lega) alla Semplificazione; Giorgia Meloni (An) alle Politiche giovanili; Mara Carfagna (Fi) alle Pari Opportunità; Gianfranco Rotondi (Dc), che strappa il ministero dell’Attuazione del programma.

La lista degli esclusi eccellenti comprende con Michela Brambilla (bruciata dalla Prestigiacomo ma che sarà, come ha assicurato Berlusconi il viceministro della Sanità), Lucio Stanca (sorpassato da Brunetta) e Adriana Poli Bortone che doveva andare alla Politiche comunitarie.

Buon lavoro al Governo, più giovane del precedente e forte di una maggioranza vera. ∞

7 Maggio, 2008

Volley, Itas Trento è campione d’Italia

Il sogno è relatà: l’Itas Volley è campione d’Italia. Nella terza e decisiva gara, la squadra di Trento ha battuto 3 a 0 il Piacenza: questi i risultati, 29-27, 25-16 e 25-19. Trento chiude con il titolo tricolore una stagione storica.

I precedenti due scontri per il titolo si erano chiusi in parità, una vittoria a testa, in virtù del 3-0 (25-21, 26-24, 25-15) per Trento in gara 1 di giovedì scorso e del 3-2 (25-21, 25-23, 25-23, 18-25, 22-25, 16-14) in favore di Piacenza nel corso della seconda sfida giocata domenica sera.

Per entrambe le squadra si trattava della prima finale: ha vinto la squadra migliore che ha condotto nelle posizioni di testa buona parte del campionato.

Il merito di questo risultato va al presidente Diego Mosna che in questi anni ha saputo creare un ambiente e una squadra vincenti. Ed ecco che Trento città senza calcio e lontana dal grande business dello sport, arriva sul gradino più alto in uno sport vero, con un pubblico di appassionati (è dell’Itas Trento il record di spettatori con oltre 3 mila paganti a partita) mai violenti. E questa, forse, è la vittoria più bella. ∞

Questa la squadra campione d’Italia:

1 Kaziyski Matey (BUL)
2 Segnalini Andrea (ITA)
3 Birarelli Emanuele (ITA)
5 Jeroncic Gregor (ITA)
7 Della Lunga Dore (ITA)
8 Bednaruk Jakub (POL)
9 Grbic Nikola (SRB)
10 Stoyanov Vasil Michkov (BUL)
11 Nikolov Vladimir (BUL)
12 Mlyakov Smilen (BUL)
13 Winiarski Michal (POL)
16 Bari Andrea (ITA)
18 Piscopo Cosimo Marco (ITA)

Presidente Mosna Diego
Allenatore Stoytchev Radostin
2° Allenatore Busato Sergio
Prep. Atletico Grigoletto Davide
General Manager Cormio Giuseppe
Team Manager Michieletto Riccardo
Fisioterapista Di Vetta Massimo
Medico Sociale Bertoluzza Mauro